Lei è una nonna, una nonna un po’ matta e speciale -come tutte le nonne- che ha detto”dai, scatta la foto della babbiona, così posso essere utile a qualcuno!” Questa nonna/donna è mia mamma…

Lei mi ha mostrato che si può superare ogni ostacolo, andare oltre i propri limiti, lei, con la sua malattia, non ha mai smesso di essere la solita testarda brontolona.

Lei che ne ha passate mille.

Che ha perso così tanto, un padre, una figlia, una madre, un nipote…

Ma che non ha mai smesso di essere una pietra portante per la sua famiglia. Non è perfetta, va detto, ha le sue giornate no e le fa ben sentire, ma credetemi, nelle giornate si sa essere veramente “quella con una marcia in più".

Lei che mi ha cresciuta e ha fatto significativamente parte del processo di maturazione (mai completa, non si arriva mai da nessuna parte!) per poter diventare io stessa, una donna ,una madre.

A volte diamo per scontata la presenza di alcune persone, beh, non facciamolo mai, MAI. Perché un giorno qualcuno potrebbe dirvi che non c’è nulla da fare, che ci sono i giorni contati e voi..rischiate di aver perso tanti momenti meravigliosi, magari in nome dell'orgoglio o di un tempo mal gestito. Fate si, che nelle vostre giornate, ci sia sempre spazio per gli abbracci, per le gentilezze, per del tempo assieme alle persone a voi più care.

Come mai scrivo queste righe? Perché lei ha saputo ribaltare la situazione, si, anche quella volta, e tutto ha preso un'altra piega: ogni persona è speciale, ha qualcosa da darci...possiamo arrabbiarci, possiamo litigare, l'importante è ricordarsi di recuperare e riaccogliere.

Alla fine, mamma, quei batuffolini che non vedevi l'ora di vedere correre per casa, nonostante fossi sotto morfina e non te lo ricordi (una scena che ha del comico, credetemi!) sono arrivati davvero e tu, nonostante tutto, hai fatto loro il dono di esserci.

Questa è una foto di una nonna e suo nipote in un onbu, lo vedete da voi,a quel che c’è dietro...quello dovevo provare a raccontarlo!

Il babywearing è per tutti, anche in chi ha esigenze particolari dettate da malattie etc, basta trovare la propria soluzione, in questo...grazie alle consulenti ed al lavoro che svolgono: non solo di insegnare a mettere fasce e supporti vari, ma di accogliere, capire, ascoltare e aiutare tante, tantissime persone!